#cheparcovuoi ? Il progetto che fa vivere e costruire il verde che ci circonda

Stare all’aria aperta è ormai uno degli “obblighi” che ci impone la pandemia. Quindi è importante imparare a vivere i luoghi verdi del territorio rendendoli spazi di tutta la comunità.

A questo (e a molto altro) si rivolge il progetto #Cheparcovuoi, promosso dal Comune di Capannori e gestito dall’associazione Itaca in collaborazione con le associazioni La tenda, S.O.F.A., Artebambini e Terra di Tutti, facendo vivere il Parco Pandora a Segromigno in Monte e l’area sul retro del palazzo Comunale di piazza Aldo Moro, attraverso la partecipazione attiva di associazioni e cittadini, in particolare dei giovani dai 15 ai 25 anni e delle famiglie che abitano nelle zone limitrofe.

Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito di interventi a favore delle politiche locali per la sicurezza della comunità toscana, ha preso il via a metà aprile e si svolgerà fino al prossimo 10 ottobre. Prevede una serie di attività finalizzate a rendere le due aree pubbliche fruibili in tutte le ore della giornata, a coinvolgere gruppi di cittadini attraverso un percorso partecipativo che li renda protagonisti dalla progettazione alla costruzione del modello di gestione degli spazi a lungo termine, nonché alla promozione del protagonismo giovanile attraverso attività culturali e formative.

L’obiettivo verrà realizzato con l’attivazione e animazione di una serie di laboratori che si svolgeranno in entrambi gli spazi:

  • laboratorio partecipativo con i giovani, gli abitanti e tutti gli interessati, che prevede l’elaborazione di una mappa di comunità dedicata alla qualità del verde pubblico, una raccolta di idee e la coprogettazione del parco, oltre alla definizione di un calendario di eventi (nel rispetto delle norme Covid);
  • laboratorio fotografico/video rivolto a chi quotidianamente attraversa il parco e le sue aree limitrofe, adolescenti e adulti. Il tentativo sarà quello di creare una visione altra di un luogo già vissuto. Durante gli otto incontri, attraverso suggestioni letterarie, visive e sonore, ogni partecipante con il proprio dispositivo (telecamera, cellulare o altro) “si muoverà nello spazio in deriva, alla ricerca di nuove tracce e significati. Per chiedersi: Com’è cambiata la percezione del camminare durante questo anno di pandemia? Come reinventare e riappropriarsi dello spazio cittadino? Quali corpi, quali territori? Il tentativo sarà quello di creare collettivamente un film e sarà una festa.”
  • laboratorio di arte urbana tenuto da Federico Bernardini (in arte Freddy Pills) e Filippo Giannini con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani del territorio sul tema dell’arte di strada. I ragazzi saranno coinvolti attivamente nella progettazione e realizzazione di un’opera su pannelli di legno che saranno poi installati permanentemente nei due parchi. All’inizio sarà illustrata la nascita e l’evoluzione di questa forma d’arte, per poi passare all’apprendimento pratico di come poter realizzare un graffito vero e proprio, partendo dal foglio di carta fino ad arrivare al pannello utilizzando gli spray.
  • Laboratori di peer education, web radio e design.

Per coinvolgere i partecipanti, e in particolare i giovani, è prevista un’attività di ‘educativa di strada’ realizzata dagli operatori di progetto.

Le attività sono tante e molto interessanti quindi non vi resta che tenervi aggiornati e curiosare il calendario, disponibile sui canali social del progetto (Facebook e Instagram) e costantemente aggiornato.

Per informazioni è possibile telefonare ai numeri 0583 428440- 366 5841152 o inviare una mail all’indirizzo politichegiovanili@comune.capannori.lu.it.

Autore dell'articolo: Redazione

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