Il Risveglio Release Radar

Prendendo ispirazione dai Release Radar di Spotify ecco una lista di nuove uscite che segnaliamo. L’elenco ovviamente rispetta i gusti musicali dell’autrice quindi, a parte il metal e derivati e la musica pop italiana, ci potete trovare veramente di tutto.

Vi invitiamo a segnalarci le vostre “Uscite del momento” per condividere gusti e far conoscere nuova musica. Scriveteci a: ilrisvegliomag@gmail.com

1) PJ Harvey – Stories from the City, Stories from the Sea (demo)

(disegno di Giulia Pierotti)

Non voglio dilungarmi a parlare di PJ Harvey (c’è stato addirittura un periodo in cui avrei voluto chiamare una mia eventuale figlia Polly) e nemmeno di questo album, uscito il 24 ottobre 2000, poichè spero che tutti, almeno una volta nella vita, lo abbiano ascoltato. Dopo il primo restyling dell’album Dry, all’età di 20 anni viene ristampato anche questo stupendo album che uscirà il 26 febbraio e sarà fedele alla versione originale sia nel suono che nel packaging. La ristampa sarà supportata da un vinile da 180 grammi e nuove foto. Stories from the City, Stories from the Sea è il quinto album in studio realizzato da PJ Harvey e contiene This mess we’re in che nella versione demo qui contenuta, vede la scomparsa di Thom Yorke degnamente sostituito da chitarra e voce grezza.

2) Graf Zahl – Paul Kalkbrenner

Il nuovo singolo del produttore tedesco mi è piaciuto al primo ascolto perché rimanda ad alcune delle sue tracce più “vecchie”. In un’intervista nel magazine Forbes, Paul ha raccontato la genesi del nuovo brano. Le voci presenti, che ripetono dei numeri tra zero e nove, sono state create sequenziando vecchi test di registrazione telefonica degli anni ’60 in maniera del tutto casuale. Il brano è stato ispirato principalmente dal conteggio dei giorni passati in isolamento a causa della pandemia. Il titolo, invece, prende ispirazione da un personaggio di una serie televisiva educativa per bambini vista insieme a sua figlia. In attesa di poterlo vedere presto dal vivo per ballare tutti insieme, se siete dei fan non rimarrete delusi.

3) Tryin’ to get to heaven – David Bowie

Non sono un’amante delle nuove uscite postume, soprattutto nei casi di personaggi come David Bowie che non ne hanno proprio bisogno. Ho ascoltato tre volte questa canzone e non riesco a trovarci granchè. Ma il mercato è il mercato e anche se non approvo questa operazione commerciale (realizzata per festeggiare il 74esimo compleanno di Bowie), mi sento in dovere di segnalarla, proprio perché stiamo parlando del Duca Bianco. L’inedito è la cover di una bella canzone di Bob Dylan, registrata da Bowie nel 1998, uscita pochi giorni fa insieme a Mother, altra cover di un brano di John Lennon.

4) The Bandit – Kings Of Leon

Ecco il ritorno di Caleb e famiglia con un singolo che anticipa l’uscita, prevista per il 5 marzo, dell’album When you see yourself, dopo 5 anni dall’ultimo Walls. Le sonorità sono quelle classiche della band e rendono questa uscita rassicurante e familiare senza esaltarti troppo.

5) Natural’s Not in – Tom Morello, Serj Tankian

Qui c’è una combo esplosiva: Serj Tankian (cantante dei System of a Down) e Tom Morello (chitarrista dei Rage Against The Machine – e non solo) che hanno pubblicato la cover di Natural’s Not In It canzone dei GANG OF FOUR. La cover è un tributo a Andy Gill, cofondatore della band scomparso lo scorso febbraio, ed è contenuta nell’album “The Problem Of Leisure: A Celebration Of Andy Gill And Gang Of Four” in uscita a maggio. La canzone originale si trova in Entertainment! del 1979, uno degli album che secondo la mia modesta opinione sono fondamentali. Io lo amo molto quindi apprezzo il tributo realizzato seppur con lo scetticismo classico di quando ti toccano qualcosa a cui sei affezionato e hai bisogno di un po’ di tempo per digerirlo.

6) Todo llegarà – Manu Chao

Manu Chao ci canta speranzoso dal lockdown che tutto arriverà, positività di cui abbiamo tutti tanto bisogno.

7) No Son of Mine – Foo Fighters

Quando esce un nuovo singolo di una delle tue band preferite c’è sempre quel terrore che non ti piaccia. Infatti al momento non sono proprio convinta del nuovo lavoro dei Foo Fighters. Nonostante il sound sia quello riconoscibile come il marchio di fabbrica familiare della band di Dave Grohl, trovo che al brano manchi il brio, la grinta, quello sprazzo che ti fa dire “Wow che bomba”.

Riguardo al significato del testo, il frontman Dave Grohl ha dichiarato: “Questo è il tipo di canzone che risiede in tutti noi e se ha senso in quel momento lo facciamo uscire. Dal punto di vista lirico ha lo scopo di colpire l’ipocrisia di leader ipocriti, persone colpevoli di aver commesso crimini verso i quali dovrebbero presumibilmente essere contro” (fonte Wikipedia).

Attenderò con trepidazione l’album (Medicine at Midnight – che uscirà il 5 febbraio) e la possibilità di vederli dal vivo perchè sul palco spaccano.

8) Cocoricò – Samuel, Colapesce

Questa canzone è un inno nostalgico ai tempi passati vissuti da Samuel, il cantante dei Subsonica, che per l’occasione collabora con Colapesce, delicato cantautore italiano. Il singolo è il primo estratto dal nuovo album del cantante torinese, Brigata Bianca, in uscita il 22 gennaio. Il brano racconta la storia di una nottata trascorsa dai Subsonica insieme ai Bluvertigo nella celebre discoteca di Riccione, da cui il titolo della canzone.

Io sono molto affezionata a Samuel, ai Bluvertigo, ai Subsonica ma sono leggermente dubbiosa. Il video invece mi piace molto.

9) Anyone – Justin Bieber

Ognuno di noi ha un lato pop più o meno segreto, ovvero quegli artisti commerciali e mainstream che fingiamo di ascoltare con indifferenza quando invece ci piacciono. Tra i miei c’è Justin Bieber che le ha sempre azzeccate tutte, anche nelle collaborazioni. Stavolta ha fatto un singolo poco brioso e molto noioso, uscito il 1 gennaio con un video dove Justin, tutto ripulito dai tatuaggi, fa il boxer. Attendo con speranza il prossimo.

10) Max Casacci – Eartphonia

Max Casacci è uno dei padri fondatori dei Subsonica; a dicembre è uscito il suo progetto solista che non è solo un album ma anche un libro e un percorso generale di sensibilizzazione sulla natura, sui temi cari al Fridays for Future. Il libro è stato scritto insieme al divulgatore scientifico Mario Tozzi e nel progetto sono stati coinvolti – tra gli altri – Stefano Mancuso (neurobiologo), l’artista Michelangelo Pistoletto, Mariasole Bianco (esperta di conservazione dell’ambiente marino, scienziata e presidente della onlus Worldrise), Carlo Petrini di SlowFood e il musicista/scrittore Vasco Brondi.

L’album è stato realizzato utilizzando esclusivamente suoni e rumori degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta e ogni traccia si dedica ad uno in particolare (acqua, pietra, aria, api e così via). L’esperienza musicale viene poi approfondita attraverso le pagine del libro che, tramite qr code, rimandano all’ascolto delle tracce e ad altre espansioni sensoriali legate ai temi affrontati. Molto bello.

Autore dell'articolo: Margherita

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