Stanno tutti bene, il Festival per ripartire.

Volete stare bene? Allora non perdetevi la prima edizione del Festival Stanno Tutti Bene che si svolgerà questa settimana, da mercoledì 5 a domenica 9 agosto, nella splendida cornice della Tenuta Lenzini (Gragnano, Lucca). Il festival è organizzato dall’associazione di promozione sociale Lillero, che si occupa di riuso, consumo sostenibile e legami tra persone, in collaborazione con la Salamini snc, azienda locale di servizi tecnici per eventi e spettacoli. I partner sono il Comune di Capannori, che ha patrocinato l’evento, e la Tenuta Lenzini, azienda agricola biodinamica. Main sponsor il LAMM (Laboratorio di Analisi Mediche e Microbiologiche).

Che cosa è Stanno tutti bene? Uno spazio aperto e condiviso ma anche un modello di nuova socialità e un invito a lasciarsi dietro – per quello che è possibile – i momenti bui del lockdown e ricominciare a stare bene, in uno spazio aperto suggestivo come quello della Tenuta Lenzini. L’ampia superficie della Tenuta permette infatti di garantire un ritrovo rispettoso delle direttive legate alla prevenzione Covid e un accesso all’area controllato e sicuro.

Questo festival affonda le radici nell’esigenza di condivisione del buono e del bello dopo mesi trascorsi nelle proprie case a cercare arte e cultura davanti a tablet e telefonini” . Questo è quello che si legge nel manifesto del Festival: praticamente lo stesso spirito che ci ha spinto a creare questo magazine online. Viste tutte queste premesse siamo felici di presentare e invitarvi a partecipare a questa bella iniziativa.

Che cosa ci sarà? MUSICA – LETTERATURA – CIBO – ARTE – VINO, praticamente tutte cose che ci fanno stare bene. Per stare tutti bene c’è bisogno di una nuova socialità, di ritornare alle origini e assaporare concerti con poche persone, per stabilire un contatto con l’artista più intimo, perso ormai da un po’ di tempo. Per stare tutti bene c’è bisogno di stare all’aria aperta, sorseggiando un buon vino e degustando ottimo cibo. Per stare tutti bene c’è bisogno di rivivere l’arte sotto ogni sua forma: performance, pittura, foto, sculture. Per stare tutti bene bisogna rispettare le regole e le norme sul distanziamento sociale e imparare a fare socialità e a condividere gli spazi e i luoghi in sicurezza. Per stare tutti bene bisogna tornare a stare insieme incontrandoci in modo nuovo, attento all’altro e rispettoso. Per stare tutti bene bisogna partecipare a queste 5 giornate perché tutto quello che abbiamo appena citato lo potete trovare lì.

Diego Scarpellini, uno degli artisti presenti nei cinque giorni.

Ne abbiamo parlato con Matteo “Il Bulle” Bullentini, uno degli organizzatori, che ci ha spiegato come “l’idea di questo festival sia nata durante il lockdown. È stata quindi presentata al Comune di Capannori che ha subito accolto l’iniziativa dando il patrocinio e successivamente è stata sposata con interesse e volontà dal LAMM che è diventato main sponsor dell’evento e gestirà all’interno dell’area festival uno “speaker corner” divulgativo su COVID e biologia molecolare. L’evento è quindi il risultato di uno sforzo congiunto di varie realtà del territorio e di una serie di artisti e personaggi pubblici che hanno creduto nel progetto avallandolo come nuova espressione di cultura e socialità”.

Il festival ha dovuto combattere fin dall’inizio tra sogno e normativa anti COVID: “organizzare il più grande festival locale del post COVID è stato molto complesso perché abbiamo dovuto trovare un equilibrio tra desiderio e possibilità di fare, viste le difficoltà soprattutto a livello normativo, di organizzare un evento in questo momento storico. Colgo anche l’occasione per ringraziare anche tutti coloro che ci hanno aiutato con le varie pratiche amministrative e ci hanno orientato a seguire le norme dei vari DPCM”.

Il festival vede la partecipazione di artisti come Bobo Rondelli, Ascanio Celestini, Tommaso Novi ma non ci sarà solo musica: “ci saranno mostre di foto, sculture, pitture, uno spazio dedicato alle attività circensi, presentazioni di libri. Lo spirito del festival è quello di entrare e godere della giornata e degli spettacoli artistici e della possibilità di gustare piatti di alcuni dei migliori ristoratori della Lucchesia.”

Ecco alcune cose utili da sapere:

L’ingresso è dalle 18 alle 24 ed è gratuito.

Le misure di sicurezza anti-COVID saranno rigorose: sarà misurata la febbre all’ingresso e ci saranno steward per controllare ed evitare eventuali assembramenti.

L’entrata è possibile fino a 1000 persone (main stage 200). Le prenotazioni per gli eventi saranno fatte direttamente all’interno del Festival. Chi non riuscisse a entrare nell’area del main stage avrà comunque la possibilità di assistere agli spettacoli perché all’interno dell’area festival saranno disponibili 3 maxischermi che trasmetteranno live le performance. Gli organizzatori si raccomandano di arrivare presto perché dopo le 1.000 persone non sarà più possibile entrare.

All’interno della tenuta saranno ricavate cinque aree eventi. La principale è l’area anfiteatro (main stage); ci saranno poi un’area letteraria (che ospiterà ogni giorno un autore diverso, disponibile all’incontro con il pubblico e alla firma copie in un salotto ad accesso controllato), l’area ristorazione, dove alcuni tra i più noti ristoratori della lucchesia prepareranno assaggi pensati ad hoc e confezionati in cestini da asporto, l’area picnic (dove sarà possibile consumare cibo e bevande nel pieno rispetto delle distanze di sicurezza), l’area performance, dove si esibiranno artisti di strada in musica, pittura, giocoleria.

Per qualsiasi informazione su programma, norme di comportamento, spazi, artisti e tutto ciò che può venirvi in mente potete consultare il sito: https://www.stannotuttibene.it/

Autore dell'articolo: Redazione

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