Calliphora: le creazioni di Michela, imprenditrice autodidatta.

Attraverso l’amore e la passione per l’artigianato e il fatto a mano Michela Francesconi, classe 1987, ha dato vita al progetto Calliphora.

Michela ha iniziato da autodidatta e negli anni ha maturato esperienza nel campo della pelletteria giocando con i materiali in tutte le sue forme, ottenendo borse e accessori multi-materiale, personalizzati e fatti totalmente a mano, mescolando i colori tipici del cuoio e le tonalità più vivaci delle stoffe.

L’abbiamo incontrata, insieme all’inseparabile cane Oliver, nel suo negozio-laboratorio in centro a Lucca, nato da appena un anno. Questo purtroppo non è stato l’anno più fortunato per aprire ma Michela non ha mai perso il sorriso perché è una self-made woman che ama il suo lavoro ed è sempre andata avanti per la sua strada nonostante tante persone le sconsigliassero di farlo. Michela ha studiato, faticato, investito ed è diventata un’imprenditrice. Ovviamente le difficoltà ci sono ma la passione e la dedizione al proprio lavoro l’hanno aiutata ad andare avanti giorno dopo giorno.

Michela ama sperimentare e cercare sempre di migliorare e ci ha accolto nella sua bottega mostrandoci anche le piccole differenze tra alcuni accessori fatti in passato e altri più recenti, descrivendoci i piccoli miglioramenti che ha imparato lavorando e facendo esperienza e mostrandoci le sue attrezzatture.

Michela ha studiato architettura e faceva la commessa part-time in un brand famoso; le piaceva il suo lavoro ma non era pienamente soddisfatta. “Annoiata del mio lavoro, occupavo il mio tempo libero come potevo. Leggevo, fotografavo, avevo aperto un blog di lavoro a maglia”. Il blog (Calliphora’s Yarn) le serviva come strumento di confronto, di ispirazione e di apprendimento e ogni volta che imparava qualcosa di nuovo o acquistava una macchina raccontava quello che aveva appreso o come si trovava a lavorare con un certo macchinario. Dall’uncinetto ha deciso poi di specializzarsi lavorando la pelle, fino a lasciare il posto “sicuro” a tempo indeterminato e far diventare il suo hobby un lavoro. “Alla fine mi decisi e comprai la mia prima macchina da cucire da tavolo non sapendo nemmeno cucire. Un giorno cucii il mio primo zaino, con tutti gli errori possibili di un principiante; poi feci il primo zaino rolltop del quale mi innamorai subito. Devo a lui la decisione di fare borse e a la mia tenacia per aver perseverato, migliorato e cercato sempre qualità oltre che produttività. Nel giugno 2017 cominciai ad informarmi su quali fossero le macchine e l’attrezzatura adatta per intraprendere la strada della pelle e con un investimento ho comprato una macchina da cucire a braccio”.

Michela è totalmente autodidatta: ha imparato il suo lavoro studiando, leggendo, guardando i tutorial online e il primo lavoro realizzato è lo zainetto Avventura, diventato un po’ il suo marchio di fabbrica. Ha realizzato una mini formazione a Roma da un artigiano di bottega (Salvatore Nicosia), che le ha dato molti consigli su come migliorare. “Ho partecipato solo a questo corso dove ho imparato ma ho avuto tante conferme. Il resto poi è dato da me, dall’osservare modelli già pronti, capire come siano assemblati e lavorati, da prove e errori, perché solo da essi si impara veramente.”

Michela acquista il materiale nel territorio: la pelle a Santa Croce sull’Arno e le stoffe a Prato. Dal modello madre Avventura, nome che rappresenta pienamente il percorso di Michela, si è ispirata poi tutta la collezione. I nomi sono tutti scelti in base allo stato d’animo in cui l’accessorio è stato fatto richiamando comunque sempre il concetto di avventura, anche nella scelta e nell’utilizzo dei colori.

Prima di iniziare il lavoro in laboratorio prepara una scheda tecnica dell’accessorio nei suoi quadernini: “la mia fase progettuale avviene in quei due quaderni li. Nel piccolo custodisco tutte le mie idee, i bozzetti, le annotazioni. Il grande invece racchiude tutte le schede progettuali, prospetti, misure e note da tenere ben a mente quando il modello viene cucito e realizzato. Ogni modello nasce da un pensiero, da una matita che scorre su un foglio tracciandone i contorni, prendendo poi vita dalle mie mani.”

Da cosa nasce il nome Calliphora?

Anni fa, durante la pausa estiva degli esami, decisi di fare compagnia a mia nonna e andare con lei per qualche giorno al mare. Prima di partire scelsi un libro dalla libreria di casa. Era un libricino vecchio, dalle pagine gialle, che profumava di vissuto come solo la carta sa farlo. Fatto sta che in quei quattro giorni lo lessi tutto d’un fiato, il suo nome era “Calliphora”. La scrittrice scrive di una anatomopatologa consulente dell’FBI, in questo caso si indaga su un pericoloso serial killer, uccidono qualcuno e quando viene ritrovato il corpo la mosca Calliphora ha avviato la miasi nel corpo e colonizzato il cadavere. Questo è il vero significato del mio nome: una parola così elegante e delicata ma se letta dal lato scientifico molto macabra. Ma c’è una seconda spiegazione più carina che deriva dalla sua etimologia dal latino scientifico: kállos (bellezza) e il tema di phérein (portare). Quindi Calliphora significa portatore di bellezza”.

Michela ha iniziato le vendite con il passaparola e i mercatini ma soprattutto online. Un anno fa ha abbandonato il suo laboratorio in garage (passato negli anni da un tavolino a due stanze) e ha aperto la sua bottega nel centro storico di Lucca, in via Busdraghi 19. “Nel mio laboratorio creo la forma dei pellami dando libertà alle mie mani di esprimersi e costruire, dedicando la massima attenzione alla realizzazione, per creare qualcosa di bello che vivrà per sempre nelle mani di qualcun altro.”

La storia di Michela ci dimostra quanto è importante faticare e buttarsi per realizzare le proprie passioni e farle diventare un lavoro; che il percorso è lungo, complicato e pieno di sacrifici ma che niente è più appagante di fare quello che ti piace, soprattutto quando è realizzato con le proprie mani, la propria testa e la propria creatività.

Per vedere le collezioni di Michela potete seguire le sue pagine social: Instagram (calliphora_bags) e Facebook (calliphorabags) e sul sito Etsy.

Ma soprattutto andate nella sua bottega dove Michela è pronta ad accogliervi e mostrarvi tutte le sue bellissime borse, zaini e gli altri accessori. Eccone qua alcuni:

Tutti i diritti riservati.
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Autore dell'articolo: Redazione

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